“Offuscar gli occhi nel molto lume”: sulle speculazioni filologiche ottocentesche circa il rapporto tra le lingue romanze e le lingue slave

Abstract: («To cloud the eyes in a light too bright»: on the nineteenth-century philological speculations about the relationship between the Romance and the Slavic languages) This paper aims to analyze the nineteenth-century comparative studies on the relationship between the Romance and the Slavic languages. An early nineteenth century philological debate that took place between Italian, Austrian and Slavic linguists, about the etymology of the Slavic and Romance languages will be considered. This controversy began with the publication by the Austrian historian and linguist Joseph Hager (1757-1819) of his work Observations sur la ressemblance frappante qu‟on découvre entre la langue des Russes et celle des Romains (Milan 1817) and the subsequent reaction to this work of the Serbian philologist and poet Pavle Solarić (1779-1821), Venetian citizen, and the writer, librettist and playwright of Zadar, Giovanni Kreglianovich Albinoni (1777-1838). The two philologists identified several inaccuracies regarding the Illyrian language in Hager‟s work and subsequently published an anonymous article in 1820 containing another thesis on the formation of Illyrian language. Solarić‟s theory united remote and more recent etymology, concluding that the Slavic language was the basis of all other languages. For Solarić Slavic was the original language from which other languages developed. According to the Serbian philologist, even the ancient Romans had originally spoken Slavic (!) before they had strayed from their linguistic roots. This search for the origin of the Slavic language among the ancient Romans was an attempt to augment the prestige of Slavic culture and to repudiate the label of „barbarian‟ that the Romans had applied to that culture.

Keywords: Levesque, Hager, Solarić, Kreglianovich Albinoni, Appendini, etymology.

Abstract: Il presente lavoro si propone di analizzare gli studi comparati ottocenteschi relativi al rapporto tra le lingue romanze e le lingue slave. In questa sede verrà preso in esame un caso filologico dei primi decenni dell‟Ottocento che vide dibattere linguisti italiani, austriaci e slavomeridionali, circa l‟etimologia delle lingue slave, del latino e delle lingue romanze. Il caso in questione riguarda la pubblicazione dello storico e linguista austriaco Joseph/Giuseppe Hager (17571819), Observations sur la ressemblance frappante qu‟on découvre entre la langue des Russes et celle des Romains (Milano 1817) e la conseguente reazione da parte del filologo e poeta serbo Pavle Solarić (1779-1821), cittadino veneto, e dello scrittore, librettista e drammaturgo di Zara, Giovanni Kreglianovich Albinoni (1777-1838). I due filologi rintracciarono nello scritto di Hager diverse imprecisioni riferibili alla lingua illirica e pubblicarono un articolo anonimo nel 1820 contenente le tesi sulla formazione dell‟illirico. Le indagini di Solarić univano l‟etimologia remota e l‟etimologia prossima, ponendo come base di tutte le lingue proprio l‟idioma slavo, cioè per lo studioso tutti in principio erano slavi e quindi la medesima considerazione doveva essere estesa anche agli antichi romani i quali, subendo diverse trasformazioni, si erano allontanati dalla loro radice slava (!). La ricerca dell‟origine slava della lingua degli antichi romani significava portare alla luce la grandezza delle popolazioni slave ed eliminare la definizione di “barbari” data loro dagli stessi romani. 

Parole chiave: Levesque, Hager, Solarić, Kreglianovich Albinoni, Appendini, etimologia