CONVEGNO INTERNAZIONALE COMUNICAZIONE E CULTURA

NELLA ROMÀNIA EUROPEA (CICCRE)        
XIV-a edizione, 12-13 giugno 2026,              
Università dell’Ovest di Timișoara

Diplomazia culturale nello spazio romanzo –        
prospettive sincroniche e diacroniche


Circolare

Dall’imperium romano – fondato sulla diffusione della lingua, del diritto e dei simboli culturali – fino alle strategie contemporanee di soft power (Joseph S. Nye), la diplomazia culturale rappresenta tutt’ora una delle forme più durature di cooperazione tra comunità e stati. In un mondo segnato da tensioni geopolitiche, fragilità identitarie e riconfigurazioni del potere simbolico, la rilettura della tradizione romanza vista dalla prospettiva della diplomazia culturale diventa un esercizio accademico necessario. Come già osservava Cicerone, la cultura è il fondamento della stabilità civica e del prestigio politico (De re publica), mentre Virgilio formulava, in una visione simbolica, la missione di Roma come quella di “governare attraverso le arti e le leggi” (Aeneis). Tali principi fondatori della romanità hanno costituito, attraverso il tempo, un modello di diffusione culturale che si ritrova tutt’oggi, in forme rivisitate, nella diplomazia culturale degli Stati appartenenti allo spazio romanzo.
Nel Medioevo e poi nella prima età moderna, il tramandare l’eredità latina attraverso le università, gli ordini religiosi, le cancellerie principesche e la stampa si è dimostrata ad essere un autentico strumento di diplomazia culturale, un fenomeno analizzato anche nelle opere di Jacques Le Goff, Ernst Robert Curtius e Peter Burke, i quali hanno  illustrato il ruolo decisivo delle élite intellettuali nella costruzione dell’Europa come spazio della cultura. L’Illuminismo e le reti della Repubblica delle Lettere, da Voltaire a Giambattista Vico, hanno trasformato lo scambio culturale in una raffinata forma di negoziazione politica ed ideologica.
Nell’epoca moderna, con l’affermazione degli stati-nazione, la diplomazia culturale conosce un processo di istituzionalizzazione attraverso accademie, istituti culturali e politiche pubbliche. Lo spazio romanzo diventa così un laboratorio privilegiato di tali dinamiche: la francofonia, l’ispanofonia, l’italofonia, la lusofonia e la romenofonia funzionano come spazi di influenza simbolica, nelle quali la lingua, la letteratura, le arti e l’educazione vengono utilizzate come strumenti di prestigio e cooperazione. Nel XX secolo, le riflessioni di Antonio Gramsci sull’egemonia culturale e gli studi di Raymond Aron e Pierre Bourdieu, e.g., offrono valutazioni  teoriche fondamentali per comprendere i rapporti tra cultura e potere. Alain Lombard, teorico e pratico della diplomazia culturale,  analizza i benefici sociali della diplomazia culturale; ciò avviene in un contesto in cui il concetto si sviluppa in Francia già dalla metà del XIX secolo e dove, per la prima volta, fu proprio istituito un Ministero della Cultura. Nello spazio romanzo, gli istituti culturali (Institut Français, Instituto Cervantes, Instituto Camões, Istituto Italiano di Cultura, Istituto Culturale Romeno) sono diventati attori-chiave di questa diplomazia simbolica, promuovendo la lingua, il patrimonio culturale, la creazione artistica e il dialogo interculturale. 
Su questo ampio sfondo teorico e storico, la XIV edizione del Colloquio Internazionale “Comunicazione e cultura nella Romània europea” si propone di affrontare, attraverso il tema Diplomazia culturale nello spazio romanzo – prospettive sincroniche e diacroniche, il fenomeno nella sua complessità, in una duplice dimensione: quella sincronica, mediante l’analisi dei meccanismi attuali della diplomazia culturale, e quella diacronica, attraverso l’indagine della sua evoluzione dalla romanità antica alla globalizzazione contemporanea. L’iniziativa è, per eccellenza, inter- e transdisciplinare e riunisce, in linea con il profilo della manifestazione, prospettive provenienti dalla filologia, dalla storia, dalle arti, dall’antropologia e dagli studi culturali. Sono incoraggiati contributi in cui ricercatori, docenti universitari e dottorandi analizzino il ruolo della lingua come strumento diplomatico, includendo il multilinguismo, la circolazione delle élite e dei modelli culturali, la traduzione come atto di mediazione simbolica, la dinamica degli scambi culturali, nonché l’impatto dei nuovi media e della diplomazia digitale in questo processo di diplomazia culturale. Sono inoltre benvenuti le ricerche sulla francofonia, l’ispanofonia, l’italofonia, la lusofonia, la romenofonia e sulle altre configurazioni della romanità contemporanea, così come riflessioni sulle crisi culturali e identitarie nell’areale romanzo. I lavori selezionati contribuiranno a consolidare un ambito di ricerca situato al crocevia tra settori e discipline, continuando, in chiave contemporanea, la millenaria tradizione del dialogo culturale iniziata con la Roma antica.
Sopra sono indicati solo alcuni aspetti che i convegnisti sono invitati ad analizzare, chiarire e sviluppare durante le giornate di studio. Tutti coloro che sono interessati al tema in discussione – docenti, ricercatori, dottorandi – hanno l'opportunità di riflettere su questo tema complesso e, alla luce delle sue molteplici sfide, proporre comunicazioni per le sezioni dedicate agli spazi linguistici, letterari e culturali rumeni: lingua, letteratura e cultura latina; lingua rumena; letteratura romena e comparata; il rumeno come lingua straniera; lingua e letteratura francese, lingua, letteratura e cultura italiana; lingua, letteratura e cultura portoghese; lingua, letteratura e cultura spagnola; studi di traduzione; intercomprensione delle lingue romanze; insegnamento delle lingue romanze; studi storici e culturali; musica e teatro; belle arti; libro e biblioteca.

Calendario del convegno

  • L’XIV-a edizione del convegno CICCRE si terrà nei giorni 12-13 giugno 2026, presso l’Università dell’Ovest di Timişoara, Bd. Vasile Pârvan, nr. 4.
  • La scheda di partecipazione verrà compilata entro il 1 maggio 2026, ed è disponibile sul sito del convegno ciccre.uvt.ro/it/ciccre/fisa-de-inscriere.
  • Comunicazione della risposta del Comitato scientifico entro il 15 maggio 2026.
  • La scadenza per l’invio dei contributi, ai seguenti indirizzi: ciccre@e-uvt.ro e valy.ceia@e-uvt.ro, presidente del convegno, è il 15 novembre 2026.
  • Gli Atti del convegno, Quaestiones Romanicae XIV, verranno presentati nel giorno 11 giugno 2027.
Afis CICCRE XIV


Logo s.a. I.I.T.L. G. Calinescu

Societatea de Studii Clasice

 

Embajada de España en Bucarest

 

Institutul Francez din România

SOCIETA DANTE ALIGHIERI

LITERA