Dalla crisi alla metamorfosi: variazioni del modello narrativo decameroniano nella novellistica bandelliana
Abstract: (From Crisis to Metamorphosis: Variations of the Decameronian Narrative Model in Matteo Bandello’s novella) In Matteo Bandello’s Novelle, the Decameron is often acclaimed as the unquestionable model of narrative prose. Nevertheless, the 16th century narrator explicitly states his audience’s need for novelty as well as their detachment from a poetics that no longer meets their expectations in a context which is different from that of the 14th century. The urge to adapt to the reader’s new expectations makes Bandello innovate, diversify, and transform the decameronian narrative in ways that frequently contradict the characteristics of the genre. While Bandello’s novella retains both decameronian themes and lexical presences, variations on the narrative model include: the reduction of the narrative core in favor of some sort of satire of manners (I, 34); the substitution of the narration with a collection of mirabilia (I, 56); the presence of several episodes relating to a single character within the same novella (III, 48); the inclusion of a broad discourse drawing on the treatise, which extends from the dedicatory epistle to the novella (IV, 6); the presence of a novella in the dedicatory epistle (IV, 1). The crisis of the decameronian narrative model does not imply its disappearance, but its metamorphosis: the Decameron remains a point of reference, yet new types of narration and new goals emerge.
Keywords: crisis, 16th century novella, narrative model, Decameron, Matteo Bandello.
Riassunto: Nelle novelle di Matteo Bandello, il Decameron viene spesso menzionato in maniera elogiativa e riverente e riconosciuto quale modello assoluto di prosa narrativa. Ciononostante, il narratore cinquecentesco dichiara esplicitamente anche il bisogno di novità del suo pubblico, il suo distacco nei confronti di una poetica che ormai non risponde più alle sue attese nel contesto di una realtà diversa da quella trecentesca. La necessità di adeguarsi alle nuove aspettative del lettore induce Bandello a innovare, a diversificare, a trasformare la narrazione decameroniana secondo modalità che non di rado contraddicono le caratteristiche del genere. Mentre la novella bandelliana conserva sia nuclei tematici che notevoli presenze lessicali decameroniane, fra le variazioni al modello narrativo boccacciano si annoverano: la riduzione del nucleo narrativo a favore dell’ampliamento dello spazio dedicato a una specie di satira di costume (I, 34); la sostituzione del nucleo narrativo con una collezione di mirabilia (I, 56); il raggruppamento all’interno dello stesso testo di più episodi relativi a un unico personaggio (III, 48); l’inserimento di un ampio discorso che attinge alla trattatistica, che dalla lettera dedicatoria si prolunga nello spazio della novella (IV, 6); la presenza di una novella nella lettera dedicatoria (IV, 1). La crisi del modello narrativo decameroniano non implica una sua scomparsa, bensì una sua metamorfosi: il Decameron resta un punto di riferimento, ma si impongono nuove modalità di racconto e nuove finalità.
Parole-chiave: crisi, novella cinquecentesca, modello narrativo, Decameron, Matteo Bandello.