L’assedio di Timişoara del 1552 nel racconto dell’italiano Ascanio Centorio degli Ortensi

Abstract: (The 1552 Siege of Temesvár/Timişoara in the Accounts of Italian Flavio Ascanio Centorio degli Ortensi) In the spring-summer of 1552 the Ottoman army led by the second vizier Ahmed pasha tried again to conquest Timişoara after the unsuccessful attempt made in autumn 1551 by the beylerbeyi of Greece Mehmed Soqollu. The siege of Timişoara has been described by some Hungarian and Italian historiographers and chronicler of the 16th and 17th centuries such as Miklós Istvánffy, Ferenc Forgách, Francesco degli Streppati, Centorio degli Ortensi, Sebestyén Tinódi, Wolffgang Bethlen; moreover, also some Ottoman historiographers such as  Mustafa Gelalzade, İbrahim Peçevi and Mehmed Endemi Şolakzade have dealt with this argument. In the present work, the siege of Timişoara will be illustrated according to the description of Flavio Ascanio Centorio degli Ortensi, De’ Commentarii della guerra di Transilvania, and compared with the other main narrative and diplomatic sources. Centorio was practically eye-witness to the event, because at that time he most likely served as secretary to General Giovanni Battista Castaldo, the commander-in-chief in Transylvania of the royal army of King Ferdinand Habsburg; hence, his work is sufficiently reliable as well as very rich in information from a historiographical point of view. The siege of Timişoara lasted long and was very bloody: both the town and the castle of Timişoara were continuously bombarded for about one month. At the end, Timişoara capitulated because of lack of victualing and ammunition. The commander of the fortress, Stephen Losonczy, was captured by fraud and beheaded. Timişoara was occupied by the Turkish army; it will remain under Ottoman rule for the next 164 years.

Keywords: Ascanio Centorio degli Ortensi, Giovanni Battista Castaldo, Stephen Losonczy, Ottomans, Timişoara

Riassunto: Nella primavera-estate del 1552 gli ottomani ritentano col secondo visir Ahmed pascià la conquista di Timişoara1, già fallita l’autunno precedente dall’esercito del beylerbeyi di Rumelia Mehmed Soqollu. Il tema dell’assedio di Timişoara è stato trattato da alcuni storiografi e cronisti italiani e ungheresi del XVI e XVII secolo come Miklós Istvánffy, Ferenc Forgách, Francesco degli Streppati, Centorio degli Ortensi, Sebestyén Tinódi, Wolffgang Bethlen; ma se ne sono occupati anche storici ottomani come Mustafa Gelalzade, İbrahim Peçevi e Mehmed Endemi Şolakzade, le cui opere sono conosciute tramite la traduzione ungherese di János Thury. Nel presente lavoro l’assedio di Timişoara viene illustrato seguendo il racconto che Flavio Ascanio Centorio degli Ortensi ne fa nella sua opera De’ Commentarii della guerra di Transilvania, e comparandolo con le altre principali fonti narrative e diplomatiche. Centorio fu testimone quasi diretto dell’evento in quanto, come si presume, era allora al servizio del generale Giovanni Battista Castaldo, comandante in capo in Transilvania dell’esercito del re dei Romani e d’Ungheria Ferdinando d’Asburgo: la sua narrazione risulta pertanto dal punto di vista storiografico abbastanza affidabile oltreché ricca di preziose informazioni. L’assedio di Timişoara fu lungo e cruento: sia la città che la fortezza furono continuamente bombardate per quasi un mese; alla fine capitolarono soprattutto per la mancanza di vettovaglie e munizioni. Il comandante della fortezza, István Losonczy, fu catturato con l’inganno e decapitato. Timişoara fu occupata dall’esercito turco; rimarrà sotto la dominazione ottomana per 164 anni.

Parole chiave: Ascanio Centorio degli Ortensi, Giovanni Battista Castaldo, István Losonczy, Ottomani, Timişoara