Ritratti saviniani di personaggi storici. Stile e topoi prediletti in Narrate, uomini, la vostra storia

Abstract: (Savinian Portraits of Historical Figures. Style and Preferred Themes in Narrate, uomini, la vostra storia) In Narrate, uomini, la vostra storia, Alberto Savinio exquisitely narrates the lives of  thirteen historical figures: Nostradamus, Eleuterio Venizelos, Felice Cavalotti, Paracelsus, Arnold Böcklin, Jules Verne, Vincenzo Gemito, Collodi, Antonio Stradivari, Guillaume Apollinaire, Giuseppe Verdi, Lorenzo Mabili, Cayetano Bienvenida and Isadora Duncan. The writer’s aim is to capture “the essence of the character” (Savinio). A research on the historical reliability of the succinct and meaty biographies proves that almost all the narrated facts find a confirmation in other sources. But Savinio adds also his interpretations meant to reveal the psychological motivations of his characters’ choices, the astounding coincidences in their lives, the affinities with other beings and especially with the mythological figures. In this sense we highlight a tension between the historical time and the Time of the eternal returns, between the history and a trans-historical and trans-individual horizon in which the characters, just because they repeat an archetype, succeed in escaping from the profane time and to become immortal. This tension is reflected in an anecdotal, digressive style in which the humour interlaces with the lyricism and with the sententious, a style in which the close narration alternates with digressions that appear spontaneously and express Savinio’s constant effort to understand what in his characters can be ascribed to the paradigmatic and, therefore, to the atemporal.

Keywords: Savinio, biographies, myth, humour, analogy

Riassunto: In Narrate, uomini, la vostra storia, Alberto Savinio condensa tredici destini famosi (di Nostradamo, Eleuterio Venizelos, Felice Cavalotti, Paracelso, Arnoldo Böcklin, Jules Verne, Vincenzo Gemito, Collodi, Antonio Stradivari, Guglielmo Apollinaire, Giuseppe Verdi, Lorenzo Mabili, Cayetano Bienvenida e Isadora Duncan) in altrettante squisite storie in cui l’attenzione è rivolta a captare “l’essenza del personaggio” (Savinio). Indagando sull’attendibilità storica delle succinte e succose biografie, risulta che la maggior parte dei fatti narrati trovano riscontro anche in altre fonti. Savinio vi aggiunge però sempre le sue interpretazioni destinate a svelare le molle psicologiche dei personaggi nel compiere le loro scelte di vita, le coincidenze sbalorditive nelle loro vite, le affinità con altri esseri e soprattutto con alcune figure mitologiche. In quest’ultimo senso spicca una  tensione fra il tempo storico evocato e il Grande Tempo degli eterni ritorni, fra la storia e un orizzonte trans-storico e trans-individuale in cui i personaggi appunto perché ripetono un archetipo riescono a uscire dal tempo profano e a diventare immortali. Tale tensione si rispecchia in uno stile aneddotico, digressivo in cui l’umoristico si intreccia  alla liricità e al sentenzioso, uno stile che alterna la narrazione serrata alle digressioni che si sviluppano molto naturalmente grazie alle analogie e che fanno trapelare il costante sforzo saviniano di capire ciò di paradigmatico e quindi di atemporale si trova nei personaggi.

Parole-chiave: Savinio, biografie, mito, umorismo, analogia