La comunicazione non verbale e l’insegnamento dell’italiano

Abstract: (Non-Verbal Communication and Teaching Italian) Speaking about the role of gestures in learning, Tellier (2008: 225) argues that the use of gestures in studying foreign language vocabulary can have an important effect on memorising. For maximum results, learners should also reproduce the gestures while repeating the words. Using all the three ways of learning: listening (the teacher’s voice), visual (displaying gestures) and kinaesthetic (the reproduction of gestures) strengthens the memory of the learner. Teachers must be aware of non-verbal communication strategies in order to communicate effectively with their students. The environment of the class, the distribution of the space in the class and the appropriate use of body language are the most important keys to a successful teaching communication. The present article also contains an Italian language class, built up on the topic of non-verbal communication. The lesson follows the typical structure of a language class, as indicated by Diadori (2009: 306).

Keywords: communication, non-verbal, teaching Italian, learning

Riassunto: Parlando del ruolo dei gesti nell’imparare, Tellier (2008: 225) sostiene che l’uso dei gesti nell’apprendimento del lessico straniero può avere un grande effetto sulla memorizzazione. Per uno sfruttamento massimo, gli apprendenti dovrebbero riprodurre i gesti mentre ripetono le parole. Sollecitando tutti i tre modi di apprendimento: uditivo (la voce dell’insegnante), visivo (la visualizzazione dei gesti) e cinesico (la riproduzione dei gesti) si rafforza la memoria dell’apprendente. L’insegnante deve conoscere strategie di comunicazione non verbale, al fine di comunicare in maniera efficace con gli studenti. L’arredamento di classe, la distribuzione nello spazio della classe e l’uso appropriato del linguaggio del corpo sono le chiavi più importanti per una comunicazione didattica di successo. Il presente articolo contiene anche una lezione di italiano, costruita intorno il soggetto della comunicazione non verbale. La lezione segue la struttura tipica di una lezione di lingua, secondo il modello di Diadori (2009: 306).

Parole-chiave: comunicazione, non verbale, insegnare l’italiano, imparare