Paese che vai pubblicità che trovi. L’uso degli spot pubblicitari nella glottodidattica dell’italiano

Abstract: “Paese che vai pubblicità che trovi.” The Use of Advertisements in Italian Language Teaching. The present paper attempts to highlight the linguistic effectiveness of using audio-visual materials in the Italian practical and civilization courses, resorting to two recent spots for Lavazza coffee, made in 2012 and starring the well-known actor Enrico Brignano. The source of the materials is the official site www.lavazza.it. Authentic materials allow us to discover some peculiarities of recent colloquial language displaying features of regional pronunciation (one can distinguish typical Roman pronunciation), and the subtlety of puns as a source of humour. Moreover, they are rich in cultural stereotypes, such as that of the Italians and the cult of coffee, the classical crowds of tourists in Italian museums, everything rendered in an exquisite humorous key. The purpose is to make learners of Italian language aware of linguistic peculiarities unfamiliar to them, as well as to help them understand different behaviours and stereotypes, given the fact that they do not share the same culture. Aspects of interculturalism, different lifestyles and values specific to every foreign student are discussed, and the emergence of different points of view and different perceptions can be very stimulating.

Keywords: publicity spot, language teaching, interculturalism, audio-visual materials

Riassunto: Nel nostro intervento ci proponiamo di mettere in risalto l’efficacia linguistica del materiale audiovisivo nell’ambito dei corsi pratici, ma anche di civiltà italiana, facendo ricorso a due recenti spot pubblicitari per il caffè LAVAZZA. Si tratta degli spot del 2012, nell’interpretazione del noto attore italiano Enrico Brignano. La fonte del nostro materiale è stata il sito ufficiale www.lavazza.it. Il materiale autentico ci permette di scoprire alcune peculiarità del linguaggio attuale di livello medio basso con venature regionali nella pronuncia (si può sentire la pronuncia romanesca), le sottilità dei giochi linguistici come fonti di umorismo. Offrono in più un contenuto ricco in stereotipie culturali come per es.  gli italiani e il culto del caffè, le classiche folle dei turisti ai musei italiani, tutto relizzato in una squisita chiave umoristica. Il fine è quello di far conoscere agli apprendenti le particolarità linguistiche, loro sconosciute fino al momento della lezione, nonchè di provare a comprendere gli atteggiamenti e gli stereotipi degli italiani, visto che non condividono la stessa cultura. Si tratta di aspetti di interculturalità, di stili di vita diversi, di valori specifici ad ogni studente straniero (si può risalire a più punti di vista, durante la lezione, più percezioni del mondo attraverso sfumature diverse e inattese, ma allo stesso tempo molto stimolanti).

Parole-chiave: spot pubblicitari, materiale audiovisivo, registro colloquiale, stereotipi culturali, interculturalità