La poesia siciliana dell’800di fronte alla modernità: impegno civile e densità espressiva nelle opere manzoniane del messinese Vincenzo d’Amore

Abstract: (Sicilian Poetry of ‘800 in the Face of Modernity: Civil Commitment and Expressive Density in the Manzonian Word of Vincenzo d’Amore from Messina) The purpose of this research is to present a writer from Messina, Vincenzo D’Amore (1810-1875), patriotic poet, stage manager, librettist. D’Amore is a talented writer as he discovers, between Classicism and Romanticism, a third way, that leads to an interaction among the Alfierian and Manzonian mould; his final aim is a kind of literature closer to reality. Still connected to traditional schemes, the drama Curzio, acted in 1843, lifts from ancient history  the character of a warrior shared between family ties and social duties; on the other hand, we have the romantic librettos Ettore Fieramosca (1839)  and I Promessi Sposi  (1842), particularly important the latter, as it is the first  musical version of Manzoni’s novel  in Sicily . Also significant are the patriotic poems, such as Inno di Guerra, sung by citizens in 1848 during the revolution in Messina, or Inno a Garibaldi in Sicilia, works enhanced with a significant dramatic intensity, as they mix literary tradition with popular culture, according to Inni Sacri’s example, and connecting Sicilian literature to the European cultural debate.

Keywords: Vincenzo D’Amore, Messina, patriotic poetry, Manzoni Romanticism

Riassunto: Il mio progetto di ricerca intende presentare la figura di Vincenzo D’Amore (1810-1875), messinese, poeta ‘civile’ ma anche direttore di scena e librettista. D’Amore ci appare oggi un autore non geniale ma dotato di sicuro talento nell’individuare, tra Classicismo e Romanticismo, una terza via, che determina una sinergia produttiva fra stili e motivi alfieriani e manzoniani, sempre in direzione di una letteratura concreta, vicina al reale ed alla storia. Ancora legato agli schemi tradizionali il dramma Curzio (1834), che riprende dalla storia romana la figura di un guerriero diviso fra amor di patria ed affetti familiari, mentre risultano potenziati livello emozionale  e ‘narrazione’ delle passioni nel melodramma Ettore Fieramosca (1839) e ancor più ne I Promessi Sposi (1842). Opera storicamente importante – si tratta infatti di una delle prime trascrizioni del romanzo di Manzoni per il teatro musicale, con un primato assoluto per la Sicilia –, che  ha il merito indiscutibile di mantenere intatti i significati messi  in campo dal testo manzoniano, sia pure operando una necessaria riduzione e semplificazione per adattare vicenda e rappresentazione dei personaggi al discorso operistico. Importanti anche i testi patriottici, quali l’ Inno di guerra, cantato effettivamente dai cittadini durante la rivoluzione messinese del 1848, o l’ Inno a Garibaldi in Sicilia, opere dalla notevole efficacia drammatica, che coniugano tradizione e cultura popolare, secondo la lezione degli Inni sacri manzoniani, e dei più convincenti esiti del Romanticismo italiano e nordico, collegando in tal modo la realtà siciliana al dibattito culturale  europeo.

Parole-chiave: Vincenzo D’Amore,  Messina,  poesia patriottica,  Manzoni, Romanticismo