Per la definizione di un canone teatrale-letterario italiano contemporaneo (con particolare risalto a Luigi Pirandello ed Eduardo De Filippo)

Abstract: (For the Definition of a Contemporary European and Italian Theatre-Literary Canon [with a Focus on the Italian Case of Luigi Pirandello and Eduardo De Filippo]) Harold Bloom has promoted an idea of the Western Canon in literature and culture, which has an implicitly political value, aimed at demonstrating Anglophone supremacy, first British and then American. Bloom’s Canon has a main prejudice at its base, considering as an absolute assumption the centrality of William Shakespeare as the only fundamental pillar of literature and culture in Western world. Despite the centrality of Shakespeare, the debate on a theatrical-literary canon is underestimated compared to the general debate on Canon. This is due to the implicit difficulty of theatre, at the same time literature and performing art, with the coexistence of literary-linguistic elements and others who look at the mise-en-scene. My contribution therefore focuses, from a theoretical point of view, on the elements to look at in defining a theatrical canon (literature and staging), dwelling on the Italian case. First of all, analysing the Italian case, I will consider Luigi Pirandello as the centre of an Italian Theatre Canon in the first half of the 20th century, despite authors, as Roberto Bracco, who at that time seemed to have more national and international resonance; then Eduardo De Filippo, noting that, in the second half of the last century, the core of the Italian Theatre Canon corresponded to the Regional Canon in the figure of Eduardo.

Keywords: Harold Bloom, William Shakespeare, Luigi Pirandello, Eduardo De Filippo, Western Canon, Literary Canon, Theatre Canon

Riassunto: Harold Bloom, pur opponendosi ufficialmente alla politicizzazione della letteratura data da quelle che lui definisce “Scuole del risentimento”, promuove una idea di canone letterario e culturale occidentale che ha implicitamente un valore politico, teso a dimostrare la supremazia anglofona, prima britannica e quindi americana. Si tratta di un Canon ruota intorno all’idea della centralità di William Shakespeare come perno della letteratura e della cultura. Pur partendo da Shakespeare, il dibattito su di un canone prettamente teatrale-letterario è sottostimato rispetto al dibattito del canone in genere. Ciò è dovuto alla difficoltà implicita della materia vista nello stesso tempo come letteratura e arte performativa, con quindi la coesistenza di elementi prettamente letterari-linguistici ed altri che guardano all’aspetto della messa in scena e della fortuna dei testi sotto questo punto di vista. Il contributo si sofferma quindi), soffermandosi sul caso italiano. Si prenderà in considerazione prima Luigi Pirandello come centro di un canone teatrale italiano nella prima metà del ’900, anche a discapito di autori, come Roberto Bracco, che all’epoca sembravano avere maggiore risonanza nazionale e internazionale; quindi Eduardo De Filippo, notando come il centro del canone teatrale italiano va a corrispondere, nella figura di Eduardo, con quello del canone regionale. speaking countries?

Parole-chiave: Harold Bloom, William Shakespeare, Luigi Pirandello, Eduardo De Filippo, Canone Occidentale, Canone letterario, Canone teatrale