Buttitta e Sciascia: il culto dell’amicizia

Abstract: Buttita and Sciascia: The Cult of Friendship. Important representatives of the Italian culture of the period after the Second World War, Ignazio Buttitta (1899-1977) and Leonardo Sciascia (1921-1989) are, respectively, the most important vernacular poet of Sicily, and one of the most significant writers of the 20th century, translated into numerous languages and appreciated by a lot of readers world-wide. It is therefore not by chance that for more than 15 years the International Association of FRIENDS OF LEONARDO SCIASCIA has been functioning successfully, with members from universities and cultural institutions from all over the world, including Romania, while in Sicily there exists an IGNAIO BUTTITTA FOUNDATION. One is naturally compelled to talk about the vocation of friendship in the case of Buttitta and Sciascia, who both also travelled a lot, the cult of friendship being a fundamental component of their personality. On the basis of photographic evidence, I will prove that Aspa, Bagheria, Palermo, and Rome were places of important meetings with, writers, well known artists who came to meet Buttitta and Sciascia and gave birth to collaborations, important creations, and future memory.

Keywords: friendship, literature, dialects, memory, artistic collaboration

Riassunto: Personalità di spicco della cultura italiana e universale del secondo dopoguerra, Ignazio Buttitta (Bagheria, 1899-1997) e Leonardo Sciascia (Racalmuto,1921-Palermo,1989), sono il massimo poeta dialettale siciliano e uno dei più significativi narratori della letteratura universale del Novecento, tradotto in diecine di lingue, amato da moltissimi lettori dovunque. Non per caso, da 20 anni, funziona benissimo l’Associazione Internazionale GLI AMICI DI LEONARDO SCIASCIA, con soci appartenenti a università e altre istituzioni culturali di mezzo mondo, compresa la Romania, mentre, in Sicilia, esiste – dal 2003 – una FONDAZIONE IGNAZIO BUTTITTA, dovutamente voluta dai figli del poeta. Diventa normalissimo parlare di vocazione all’amicizia, pensando a Buttitta e Sciascia, che hanno anche molto viaggiato e conosciuto gente importante, il culto dell’amicizia essendo per loro una fondamentale componente caratteriale. Il primo essendo alquanto estroverso, cosa rara nei siciliani, mentre il racalmutese eccellendo per la sua assai marcata insofferenza alla mondanità, in ogni senso. Mediante alcune fotografie, dimostreremo come Aspra, Bagheria, Palermo, Roma e altri luoghi siano stati mete di proficui incontri con scrittori, artisti di grande richiamo, venuti per salutarli oppure cercati apposta per far nascere collaborazioni varie, opere importanti, a futura memoria.

Parole-chiave: amicizia, letteratura, dialetti, memoria, artisti, cinema