Rimparare a vedere, imparare a comprendere la storia attraverso l'esperienza. Antonio Rinaldis1, Il Treno della memoria: Viaggio nel presente di Auschwitz (2015)

Abstract: (Learn to see, learn to understand history through experience. Antonio Rinaldis, Il Treno della memoria: Viaggio nel presente di Auschwitz (2015)) In this article, we aim to follow the narrative and metanarrative tracks that Antonio Rinaldis combines in Il Treno della memoria: Viaggio nel presente di Auschwitz (Imprimatur, 2015, translation into Romanian in 2020) and to highlight the role that a journey into the present of the past can have in shaping the behavior and the mentality of young generations. Not so much a lesson to protect (us) once and for all from the World War II atrocities of horrific memory, the experimental immersion into the past has a violent impact upon the youths and all those accompanying them on this journey. Since time travel, either to a past or future physical reality, is not yet available, visiting history – a cycle of immersive-tours to Auschwitz, Birkenau and Monowitz – makes possible the acquisition and cultivation of authentic empathy, with an undeniable role in the development of a dynamic memory. We therefore examine the ways of awakening conscience and of preserving awareness, as well as the human inclination to learn too little from one’s own experiences and even less from the experiences of the past.

Keywords: Holocaust, teaching the history of Holocaust, History teachers, Holocaust knowledge among millennials and Gen Z.

Riassunto: In questo contributo ci proponiamo di seguire le tracce narrative e metanarrative coniugate da Antonio Rinaldis nel suo Il Treno della memoria: Viaggio nel presente di Auschwitz (Imprimatur, 2015, tradotto in romeno nel 2020), al fine di mettere in luce l’impatto che il viaggio descritto può avere sul comportamento e sulla mentalità delle giovani generazioni. Più che essere una lezione che (ci) protegga una volta per tutte dalle atrocità del terrificante ricordo della Seconda guerra mondiale, l'immersione sperimentale nel tempo si configura come un’esperienza in grado di segnare profondamente i giovani coinvolti e i loro accompagnatori. Poiché un vero viaggio nel tempo non è ancora umanamente possibile, visitare la storia – come avviene nel ciclo di viaggi immersivi ad Auschwitz, Birkenhau e Monowitz – diviene un’occasione privilegiata per apprendere e coltivare l'empatia, elemento di particolare importanza nell’acquisizione di una memoria dinamica. Di conseguenza, verranno prese in esame le modalità adoperate per risvegliare le coscienze e per preservare la consapevolezza, date le difficoltà dell'essere umano ad imparare dalle esperienze proprie e – ancor più – da quelle del passato.

Parole chiave: Olocausto, insegnamento della storia dell'Olocausto, insegnanti di storia, conoscenza dell'Olocausto tra i millennial e Gen Z.