I ripensamenti nel discorso politico tra vincoli normativi e strategie pragmatiche

Abstract: (The afterthoughts in political discourse between normative constraints and pragmatic strategies) This contribution aims to study the pragmatic role of the afterthoughts in political discourse, in its oral variety represented by the electoral debates for the election of the president of the Republic or for political elections in France, Italy and Romania between 2009 and 2017. Often used as a communicative strategy that sets the conformation to the grammatical norm, the afterthought may also appear in the pragmatic strategies of politeness, false politeness, irony, the construction of the candidate’s own image or the construction of the opponent’s image (Gruber:1993), or even as a device for the attenuation for the informational content. The qualitative analysis aims to identify the roles of the afterthoughts in discourse and to interpret them using the relevance theory of Sperber and Wilson (1986), considering the afterthoughts highly important for communication: they are parenthetical and intentional fragments used with the purpose of alteration by reformulation of an already expressed content. The conformation to a norm is obvious in the corrections of grammar, but an intention of reaching towards a model of efficacity in communication is to be noticed also in the attenuations of generalisations. The afterthoughts represent formal, content or expressive corrections, but also contribute to the construction of a speaker’s image; therefore, a contrastive analysis will bring light on how, beyond communicative choices specific for each speaker, we may also encounter manifestations, part of certain pragmatic strategies, present in all three corpora.

Keywords: political discourse, canonical communication, afterthoughts, fuzziness, politeness.

Riassunto: Quest’analisi propone lo studio del ruolo pragmatico dei ripensamenti nel discorso politico, nella varietà diamesica del parlato rappresentata dai dibattiti elettorali per la presidenza della Repubblica o per le elezioni politiche in Francia, Italia e Romania, nel periodo 2009-2017. Spesso strategia comunicativa che prevede l’adeguamento alla norma grammaticale, il ripensamento può intervenire anche nelle strategie pragmatiche della cortesia, della falsa cortesia, dell’ironia, della costruzione della propria immagine o dell’immagine dell’avversario (Gruber:1993), oppure come mezzo di attenuazione di un contenuto informazionale. L’analisi qualitativa propone di individuare i ruoli dei ripensamenti nei discorsi e di interpretarli nella prospettiva della teoria della rilevanza di Sperber e Wilson (1986) in quanto altamente importanti per lo scopo comunicativo; essi si presentano come brani parentetici intenzionali adoperati con lo scopo di alterare un contenuto comunicativo precedentemente espresso attraverso una riformulazione. Lo statuto di adeguamento a un canone è palese nelle correzioni grammaticali; tuttavia, si percepisce l’intento di raggiungere un modello di efficacia comunicativa anche nelle attenuazioni di generalizzazioni. Oltre a rappresentare correzioni di stampo formale, contenutistico oppure espressivo, i ripensamenti contribuiscono alla costruzione dell’immagine del locutore, quindi un’analisi contrastiva metterà in risalto, al di là delle scelte comunicative specifiche a ciascuno dei locutori, anche certi fenomeni presenti in tutti i corpora analizzati, parti di determinate strategie pragmatiche.

Parole chiave: discorso politico, comunicazione canonica, ripensamenti, attenuazione, cortesia.

Sectiune
Lingua e letteratura italiana
Pagina
135