Rappresentazioni della crisi in due opere di Paolo Giordano: una prospettiva di linguistica testuale
Abstract: (Representations of Crisis in Two Works of Paolo Giordano from a Text Linguistics Perspective) This paper aims to examine Paolo Giordano’s novels Divorare il Cielo [Heaven and Earth] (2018) and Tasmania (2022) using the analytical tools of text linguistics. The objective is to demonstrate that the concept of “crisis” acts not merely as a narrative or thematic backdrop, but operates as a fundamental ordering principle, ensuring the textual cohesion and global coherence of both works. Through the identification of deictic mechanisms (personal, spatial, and temporal), anaphoric chains, and the interplay between foreground and background, the study highlights the complementary nature of the two narratives: centripetal and rooted in Heaven and Earth, centrifugal and dislocated in Tasmania. The text-linguistic perspective thus allows us to appreciate how the crisis, despite being a potentially disruptive element at the content level, paradoxically constitutes the primary force behind the narrative’s structural integrity, transforming existential instability into a solid textual architecture. Furthermore, the analysis reveals a well-orchestrated thematic progression, a deliberate use of narrative strategies, and a style and linguistic register tailored to the specific narrative requirements of each work. Observing how a contemporary writer represents crisis—its dynamics, implications, and potential solutions—can offer insights into our own perception, and into our way of grasping and addressing it in reality.
Keywords: crisis, Paolo Giordano, text linguistics, cohesion, coherence.
Riassunto: Il presente contributo si propone di esaminare i romanzi Divorare il cielo (2018) e Tasmania (2022) di Paolo Giordano, avvalendosi degli strumenti d’analisi della linguistica testuale. L’obiettivo è dimostrare che il concetto di “crisi” non si limita a fungere da mero sfondo narrativo o tematico, bensì opera come principio ordinatore fondamentale, garantendo la coesione testuale e la coerenza globale delle due opere. Tramite l’individuazione dei meccanismi di deissi (personale, spaziale e temporale), delle catene anaforiche e dell’alternanza tra foreground e background, il lavoro evidenzia la natura complementare delle due narrazioni: centripeta e radicata in Divorare il cielo, centrifuga e dislocata in Tasmania. La prospettiva linguistico-testuale permette dunque di apprezzare come la crisi, nonostante possa essere un elemento disgregante a livello contenutistico, costituisca paradossalmente la forza primaria della tenuta narrativa, trasformando l’instabilità esistenziale in una solida architettura testuale. L’analisi rivela, inoltre, una progressione tematica ben orchestrata, un uso consapevole delle strategie narrative, uno stile e un registro linguistico che si adattano alle specificità narrative di ciascun’opera. Osservare come uno scrittore contemporaneo rappresenta la crisi, le sue dinamiche, i suoi risvolti e le eventuali soluzioni di fronte ad essa, può offrire spunti di riflessione sulla nostra percezione, sul nostro modo di coglierla e affrontarla nella realtà.
Parole-chiave: crisi, Paolo Giordano, linguistica testuale, coesione, coerenza.